Monumenti e loughi di interese

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Musei e bibloteche

Le Collezioni Comunali d'Arte di Bologna
Le Collezioni Comunali d'Arte di Bologna sono poste, all'interno del Palazzo Comunale (Piazza Maggiore|) in quelli che furono (dal XVI secolo fino al 1859) gli Appartamenti del Cardinal Legato Pontificio Carlo Borromeo.
Sono state fondate nel 1935-36 in locali già di notevolissimo pregio, alcuni ambienti infatti sono decorati con pitture dei secoli dal XVI al XIX. Vi hanno trovato sistemazione soprattutto opere acquisite dal Comune in epoca post-unitaria e nei primi decenni del '900, nucleo di opere settecentesche originariamente conservate nel Palazzo Comunale e numerose opre pittoriche medievali.

Il Museo Civico Archeologico di Bologna
Il Museo Civico Archeologico di Bologna è un museo di archeologia, gestito dall'amministrazione comunale della città. Ha sede in Palazzo Galvani (già "Ospedale della Morte"), dove il museo fu aperto al pubblico nel 1881.
Il suo patrimonio è costituito da circa 200.000 opere che documentano l'archeologia bolognese. Le raccolte del museo si sono accresciute da un primo nucleo corrispondente alle collezioni dell'Università di Bologna e più tardi (nel 1869) dai reperti rinvenuti negli scavi alla Certosa di Bologna.

Il Museo Civico Medioevale di Bologna
Il Museo Civico Medioevale di Bologna ha sede a Palazzo Ghisilardi posto in via Manzoni 4 (già via voltone dei Ghisilieri). Il Palazzo è un esempio di architettura bolognese del XV secolo, a fianco si trova Palazzo Fava (del cinquecento) costruito dalla famiglia Fava che successivamente acquisì anche Palazzo Ghisilardi (da qui il nome Ghisilardi-Fava). Alcune sale del museo hanno affreschi dei Carracci.

La Pinacoteca Nazionale di Bologna
La Pinacoteca Nazionale di Bologna è un museo italiano sito in via delle Belle Arti 56 nell'ex noviziato gesuita di Sant'Ignazio al quartiere universitario, nello stesso edificio storico che ospita l’Accademia di Belle Arti. Il museo, offre una vasta panoramica della pittura emiliana dal XIII al XVIII secolo, tuttavia non mancano testimonianze fondamentali di artisti non bolognesi che ebbero contatti diretti e non con la città.

La Galleria d'arte moderna di Bologna
La Galleria d'arte moderna di Bologna, con le sue tre sedi espositive (la sede centrale di Piazza della Costituzione, Villa delle Rose e il Museo Morandi) e con un patrimonio di oltre 3.500 opere d'arte moderna e contemporanea, rappresenta uno dei musei più importanti della città di Bologna. La Galleria organizza periodicamente nelle tre sedi mostre temporanee personali e collettive.
L' Archiginnasio di Bologna è uno dei palazzi più significativi della città di Bologna: fu sede dell'antica Università ed è ora sede della Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.

La Biblioteca Universitaria di Bologna
La Biblioteca Universitaria di Bologna è un istituto dell'Università di Bologna con un patrimonio librario di 1.348.688 volumi, è la biblioteca pubblica più grande della città di Bologna. Oltre ai libri suddetti, conserva migliaia di documenti non librari: 12.820 manoscritti; un migliaio di incunaboli; più di 170 mila volumi di periodici; 928 titoli di periodici in corso; stampe, disegni e fotografie, microfilm, matrici lignee, cinquecentine e opuscoli. La biblioteca, situata in via Zamboni 35 a ridosso di Palazzo Poggi sede del Rettorato dell' Alma Mater, dispone di circa duecento posti per la consultazione, vi possono accedere tutti i cittadini previa registrazione.

Accademia delle Belle Arti di Parma
Conserva numerosi disegni di nudo, sculture e saggi di architettura. Collezione di dipinti dell'ottocento parmense.

Pinacoteca Stuard
Arte moderna (XVI-XIX secolo) - Arte contemporanea storica(1900-1950) - Arti applicate - Archeologia postclassica - Archeologia medievale. È situata presso l'ex monastero di San Paolo, le opere conservate fanno parte della collezione del suo fondatore, Giuseppe Stuard.

La Biblioteca Estense
La Biblioteca Estense oltre a volumi di ogni tipo per la consultazione e lo studio Ha una collezione di manoscritti, carte geografiche, spartiti musicali, xilografie, incisioni in rame e antichi libri a stampa tra le più grandi e importanti d'Italia, visibili in una mostra permanente all'interno della biblioteca. Tra tutti occorre ricordare i due volumi della Bibbia di Borso d'Este, le cui sgargianti miniature opera di Taddeo Crivelli ed altri sono considerate uno dei capolavori assoluti dell'arte del Quattrocento.

Biblioteca Comunale di Ferrara
La Biblioteca Comunale Ariostea nel Palazzo Paradiso di Ferrara è una delle più interessanti biblioteche d'Italia.
È nota sopratutto perchè all'interno vi è situata la tomba di Ludovico Ariosto e perché vi vide laurearsi Paracelso.

Palazzina di Marfisa
La Palazzina di Marfisa d'Este è un palazzo storico di Ferrara.
Venne costruita a partire dal 1559. Faceva parte di un vasto complesso di edifici entro un'aerea adibita in parte a giardini. Questo complesso era di proprietà di Francesco d'Este e passò in eredità alla figlia Marfisa, sposata prima con Alfonsino d'Este e poi con Alderano Cybo.
Alla scomparsa di Marfisa la palazzina divenne sede dell'amminastrazione Cybo fino alla metà del sec. XVIII; da allora cominciò un lento degrado dell'immobile, destinato per un secolo e mezzo a usi impropri.
Tra il 1910 e il 1915 la palazzina venne restaurata per assumere dal 1938 la funzione di Museo.

Biblioteca civica di Rimini
La biblioteca civica di Rimini fu aperta nel 1619, su lascito di Alessandro Gambalunga nell'omonimo palazzo (iniziato nel 1610 e terminato nel 1614), dove ha ancora la sua sede, nel centro di Rimini. Essa è la prima biblioteca civica d'Italia.
Il Museo della Città di Rimini è situato in Via Tonini (Piazza Ferrari), nell'ex Convento dei Padri Gesuiti ed ex Ospedale Civile.


Teatri
L'Arena del Sole
L'Arena del Sole è un teatro stabile di Bologna, il maggiore.
L'edificio che ospita il teatro sorge in Via Indipendenza. Sulla facciata neoclassica campeggia l'iscrizione "luogo dato agli spettacoli diurni". L'Arena del Sole infatti nacque come teatro all'aperto, inaugurato il 5 luglio 1810, sull'area di un convento domenicano abbandonato dopo la soppressione degli ordini religiosi ordinata da Napoleone Bonaparte.

Teatro Alemanni
Il Teatro Alemanni è un teatro di Bologna. È il tempio della teatralità petroniana, con un cartellone dedicato alle compagnie bolognesi che mettono in scena opere di autori locali in dialetto o in italiano, agli spettacoli di burattini e alle canzoni dialettali.


Il Teatro Comunale di Bologna fu costruito da Antonio Galli da Bibbiena nel luogo in cui, un tempo, sorgeva la Domus Aurea dei Bentivoglio distrutta nel 1507. Una parte dei resti formano gli attuali Giardini del Guasto.

Teatro Testoni
Il Teatro Testoni è un teatro stabile di Bologna, con una programmazione destinata esclusivamente ai bambini e ai ragazzi. Per questo è conosciuto anche come Testoni Ragazzi.
Il teatro, situato in Via Matteotti, è intitolato ad Alfredo Testoni, il più importante commediografo bolognese. La struttura è di proprietà del Comune di Bologna, che nel 1995 l'ha data in gestione alla compagnia teatrale "La Baracca", specializzata nel teatro per ragazzi.

Teatro Regio
Il Teatro Regio è un Teatro situato nella città di Parma e inizialmente si chiamava "Nuovo Ducal Teatro".
La costruzione, eseguita per volontà dalla Duchessa Maria Luigia dove una volta si trovava il monastero di Sant'Alessandro, iniziò nel 1821 su progetto di Nicola Bettoli e costò 1.190.664 lire. Ereditò il ruolo del Teatro Ducale, situato all'interno del Palazzo di Riserva.

Teatro Municipale di Reggio Emilia
Il Teatro Municipale di Reggio Emilia, intitolato oggi a Romolo Valli, sorge su una delle più importanti piazze cittadine, sulla quale si affacciano l'altro teatro cittadino, il Teatro Ariosto, la Galleria San Rocco e i Giardini Pubblici. Il Teatro Municipale è un teatro d'opera e concerti.

Teatro Cavallerizza
Il Teatro Cavallerizza è il terzo palcoscenico pubblico di Reggio Emilia, utilizzato prevalentemente per spettacoli di teatro o musica contemporanea. L'edificio deve il nome alla sua destinazione originaria, non nacque infatti come teatro ma è stato adibito recentemente a questo uso.

Teatro Ariosto
Il Teatro Ariosto è il secondo maggior palcoscenico di Reggio Emilia dopo il Teatro Municipale Romolo Valli. Sorge ai bordi di Piazza della Vittoria, nel cuore storico di Reggio.

Monumenti

La fontana del Nettuno
La fontana del Nettuno è una fontana monumentale che si trova a Bologna in piazza Nettuno (adiacente Piazza Maggiore).
La statua fu promossa dal Cardinale Legato di Bologna Carlo Borromeo, il quale volle risistemare l'area di Piazza Maggiore, con l'aiuto del vescovo Pier Donato Cesi.

L'opera fu progettata dall'architetto e pittore palermitano Tommaso Laureti nel 1563 e venne sormontata dalla imponente statua in bronzo del dio Nettuno dello scultore fiammingo manierista Jean de Boulogne da Douai, detto il Giambologna, desideroso di rifarsi dopo la sconfitta al concorso per la Fontana del Nettuno di Piazza della Signoria a Firenze.

Le torri di Bologna
Oltre alle torri sono ancora visibili alcuni "torresotti", fortificazioni innalzate in corrispondenza delle porte della seconda cerchia di mura del XII secolo (mura dei Torresotti o dei Mille), che fu quasi completamente abbattuta. Nel corso del XIII secolo molte torri furono mozzate o demolite, altre crollarono. In epoche successive furono utilizzate in diversi modi: carceri, torri civiche, negozi, abitazioni. Le ultime demolizioni avvennero nel XX secolo insieme alla cerchia di mura del XIII secolo, secondo un ambizioso e - con gli occhi di oggi - sciagurato piano di ristrutturazione urbanistica (le torri Artenisi e Riccadonna, che sorgevano nel "Mercato di mezzo" nei pressi dell'Asinelli e Garisenda, furono abbattute nel 1917).

Piazza Maggiore di Bologna
Piazza Maggiore è la piazza principale di Bologna, ed è circondata dai più importanti edifici della città medievale.
Il più antico è il Palazzo del Podestà, che chiude la piazza a nord, risale al 1200 ed è sormontato dalla Torre dell'Arengo. A questo fu aggiunto in breve il Palazzo Re Enzo, sotto al quale si apre la volta a crociera di un quadrivio pedonale.

L'area che adesso conosciamo come Piazza Maggiore si sviluppò nel XIII secolo, quando i bolognesi sentirono l'esigenza di avere spazio da adibire a mercato. I molti edifici popolari che sorgevano nella zona furono acquistati dal Comune e poi abbattuti.
Solo nel Quattrocento la piazza assunse la forma attuale mentre nel XVI secolo l'intera area fu risistemata per volontà papale tramite il Cardinale Legato Carlo Borromeo: vennero costruite le adiacenti Piazza Nettuno con la splendida fontana del Giambologna ed il Palazzo dell'Archiginnasio.

Il Palazzo del Podestà
Il Palazzo del Podestà di Bologna venne creato nel 1200 circa, insieme a Piazza Maggiore come edificio per svolgere le funzioni pubbliche e quindi sede del podestà e i suoi funzionari.

La Basilica di San Petronio
La Basilica di San Petronio è la chiesa principale di Bologna, dove domina Piazza Maggiore. La sue imponenti dimensioni (132 metri di lunghezza e 60 di larghezza, con un'altezza della volta di 45 metri) ne fanno la quinta chiesa più grande del mondo.

Palazzo Re Enzo
Il Palazzo Re Enzo è un palazzo di Bologna, del XIII secolo.
Venne costruito nel 1245 come ampliamento degli edifici comunali del Palazzo del Podestà e per questo chiamato Palatium Novum ma le sue vicende storiche l'hanno da sempre legato a Re Enzo.

Palazzo Ghisilardi-Fava
Palazzo Ghisilardi-Fava è un palazzo medievale bolognese sito in via Manzoni, che oggi ospita il Museo Civico Medievale di Bologna.
Edificato tra il 1484 e il 1491, rappresenta in pieno il modello architettonico del periodo Bentivolesco. Fu commissionato da Bartolomeo Ghisilardi e realizzato da Zilio Montanari.

Palazzo Comunale
Il Palazzo Comunale, anche detto il Gotico, fu edificato nel 1281 per volere di Alberto Scoto, reggente guelfo della città. Avrebbe dovuto essere quadrangolare secondo il progetto, ma l'opera rimase incompiuta per lo scoppio di una grave pestilenza. A causa della depressione economica causata dalla peste il progetto fu interrotto e venne realizzato solo il lato nord. Grande esempio di architettura civile dell’epoca, ricalca lo stile dei broletti lombardi e si caratterizza per la merlatura a coda di rondine, la cornice ornata da archetti, la torretta centrale che racchiude il campanone oltre a due torrette laterali. Il lato lungo è provvisto di cinque arcate i cui archi sono a sesto acuto. È finemente ornato in marmo rosa nella parte inferiore ed in cotto decorato a motivi geometrici in quella superiore. Archi a pieno centro con snelle trifore caratterizzano il piano superiore. Il rosone sovrasta il lato corto, a tre arcate. Nel salone architravato, abbellito da raffigurazioni pittoriche, si tengono conferenze o eventi particolari quali le mostre.

Palazzo Mandelli di Piacenza
Palazzo Mandelli, eretto verso la metà del XVIII secolo odierna sede della Banca d'Italia.

Palazzo Scotti di Sarmato
Palazzo Scotti di Sarmato (noto anche come Collegio Morigi) opera di Giuseppe Marione del 1780 con fronte posteriore a loggiato aperto a "U". Stucchi, tempere e affreschi pregiati adornano lo scalone e il salone d'onore.

Palazzo Landi
Palazzo Landi fu edificato nel Medio Evo, ma la sua ricostruzione, da parte di maestri lombardi, è di fine XV secolo. Oggigiorno è sede del Tribunale.

Duomo di Piacenza
Il Duomo, edificato tra il 1122 e il 1233, è un esempio importantissimo di architettura romanica. I lavori furono iniziati nel 1122 e si conclusero nel 1233 e furono sostenuti dall'intera cittadinanza. Sulla facciata di marmo rosa e arenaria sono presenti due contrafforti e alcune gallerie cieche con sottili colonnine. I portali sono tre, sormontati da protiri e ornati da capitelli, architravi, formelle e cariatidi. L'interno è decorato da sontuosi affreschi, realizzati tra i secoli XIV e XVI, da Camillo Procaccini e da Ludovico Carracci. Quelli seicenteschi che impreziosiscono la cupola sono opera di di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone e di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino. Nella navatella sinistra del presbiterio ospita un'edicola amadeesca con candelabre, una scultura in legno del 1479, un coro ligneo di Giangiacomo da Genova (1471) e statue di scuola lombarda del secolo XV. La cripta ha la forma a croce greca con 108 colonnine romaniche e raccoglie le reliquie di Santa Giustina, santa alla quale era dedicata la prima cattedrale cittadina, crollata in seguito ad un terremoto nel 1117. Il duomo fu proprio costruito sulle macerie del preesistente luogo di culto.

Chiesa di San Francesco di Piacenza
La chiesa di San Francesco si trova in Piazza Cavalli all'incrocio con via XX Settembre. È realizzata in stile gotico lombardo del XII secolo (1278-1373). Sulla facciata sono visibili due contrafforti, un rosone, una cuspide e alcune guglie, mentre archi rampanti sono presenti sui lati; su quello destro è ancora esistente parte dei chiostri di cui rimane un porticato. Al suo interno, ornato di affreschi del XV e XVI secolo, venne proclamata l'annessione della città al Regno del Piemonte nel 1848. Il "portale mediano" della basilica reca al sommo una lunetta con il rilievo di "San Francesco stigmatizzato", e all'interno, sulla parete destra del deambulatorio, v'è un bassorilievo con "Rettore in cattedra e frati", eseguiti nella bottega dell'Amadeo intorno al (1490).

Battistero di Parma
Il Battistero di Parma è considerato come il punto di giunzione tra il l'architettura romanica e l'architettura gotica ed è uno dei più importanti monumenti medievali in Europa.
Il Battistero fu commissionato a Benedetto Antelami nel 1196. L'esterno, costruito in Marmo rosa di Verona è ottagonale. L'interno è costituito da 16 arcate che compongono delle alcove, ciascune delle quali contiene una scena dipinta. Tutti questi affreschi e dipindi risalgono al XIII e XIV secolo. La parte più rilevante del Battistero tuttavia è costituita dal soffito dipinto. Dodici raggi si dipartono dal centro del soffitto, ognuno dei quali va a costituire un pilastro di un arco.

Palazzo Ducale
Palazzo Ducale (detto anche Palazzo del Giardino): situato all'interno del Parco Ducale, i lavori di costruzione iniziarono nel 1561 su ordine del duca di Parma Ottavio Farnese e progetto del Vignola. Quest'opera si rese necessaria dal momento in cui il duca decise di risiedere in maniera stabile a Parma e dal fatto di dotare la piccola capitale di una sede prestigiosa per la corte. Costruito sulle terre dell'antico castello degli Sforza, subì importanti modificazioni ed abbellimenti strutturali durante il XVII e XVIII secolo. Il classico color "giallo Parma" delle sue facciate è un richiamo all'epoca Borbonica e ai colori largamente utilizzati dal Petitot. Al suo interno sono visibili numerosi affreschi e stucchi. Oggi è sede di rappresentanza dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

Cattedrale di Reggio Emilia
La cattedrale di Reggio Emilia è un edificio di impianto romanico che ha subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli. L'attuale facciata si presenta incompiuta, con un rivestimento cinquecentesco al primo livello costituito da lesene incornicianti nicchie con le statue di quattro santi protettori della città.

Palazzo Episcopale
La costruzione iniziò nel 1055 su ordine del vescovo conte Cadalo. A quell'epoca il palazzo era situato all'esterno delle mura cittadine. Nei secoli subì numerose modificazioni, ma ancora oggi sono perfettamente visibili gli elementi medievali e rinascimentali della struttura.

Tempio della Beata Vergine
Il Tempio della Beata Vergine della Ghiara, detto anche Basilica della Madonna della Ghiara, è uno dei principali edifici di Reggio Emilia. Sorge lungo l'antico Corso della Ghiara, oggi Corso Garibaldi. La chiesa, di proprietà del comune di Reggio, è officiata dall'ordine religioso cattolico dei Servi di Maria.

Palazzo ducale di Reggio Emilia
Il palazzo ducale di Reggio Emilia, posto lungo Corso Garibaldi di fronte alla Basilica della Ghiara ora sede degli uffici della Provincia e della Prefettura (chiamati rispettivamente Palazzo Allende e Palazzo del Governo).
Venne edificato alla fine del XVIII secolo come sede del Governatore in luogo di un precedente monastero. Nel 1814 venne donato dalla città al duca estense e dal 1839 subì numerosi interventi da parte dell'architetto neoclassico Pietro Marchelli che lo sistemò nella forma attuale.

Duomo di Modena
Il Duomo di Modena è la prima chiesa della città e dell'Arcidiocesi di Modena-Nonantola. Capolavoro dello stile romanico, la Cattedrale è stata edificata dall’architetto Lanfranco nel sito del sepolcro di San Geminiano, patrono di Modena, dove già due chiese a partire dal 400 erano state costruite e distrutte. Nella cripta del Duomo si trovano le spoglie del Santo entro la semplice urna del IV sec. ricoperta da una lastra di pietra e poggiante su colonne di spoglio. Il sarcofago, custodito entro una teca di cristallo, viene aperto ogni anno e il cadavere del Santo rivestito degli abiti vescovili con accanto il pastorale viene esposto alla devozione dei fedeli in occasione della festa del Santo stesso (31 gennaio). A fianco del Duomo sorge la torre campanaria detta Ghirlandina. Il Duomo di Modena, con la piazza Grande e la Ghirlandina è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Col nome di Ghirlandina è tradizionalmente conosciuta la torre campanaria del Duomo di Modena.

Palazzo Ducale di Modena
Il Palazzo Ducale di Modena è stata sede della Corte Estense tra Seicento e Ottocento; successivamente, dall’unità d’Italia, il Palazzo ospita la prestigiosa Accademia Militare di Modena.
L’edificio, uno dei più importanti palazzi principeschi del Seicento, è stato edificato a partire dal 1634 sul sito dell’antico castello estense, che nel medioevo era posto ai limiti della città: soltanto in seguito all’ampliamento della cinta muraria voluto dal duca Ercole il castello veniva a occupare una posizione simbolica, tra il centro medievale del comune e i nuovi quartieri rettilinei della capitale ducale. I lavori, dapprima affidati all’architetto Gaspare Vigarani, furono in seguito portati avanti da Bartolomeo Avanzini; ma pare che il progetto abbia subito le ripetute modifiche di Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini: in pratica tutti i grandi architetti del Seicento sembrerebbero aver partecipato alla realizzazione di un’opera che rivela tuttavia uno stile unitario, un barocco solenne ed elegante.

Chiesa di Santa Maria della Pomposa
È una delle chiese più antiche della città (se ne ha notizia dal 1153). Ma l'edificio conserva ben poco della sua struttura originale: nella facciata è possibile distinguere la traccia di una antica porta arcuata poi chiusa, mentre la torre massiccia al fianco dell'edificio (che forse nel medioevo faceva parte di un castello) è mozza a una certa altezza.

Il Castello Estense
Il Castello Estense, o Castello di San Michele, è il monumento più rappresentativo della città di Ferrara.
Il Castello Estense sorse nel 1385 come strumento di controllo politico e militare. La prima pietra fu posata simbolicamente il 29 settembre, giorno di San Michele, protettore di porte e rocche urbiche. L’opera fu commissionata all’architetto Bartolino da Novara, già artefice dei castelli di Pavia e Mantova, dal marchese Niccolò II d'Este che ritenne indispensabile dotarsi di una potente macchina repressiva dopo un’imponente rivolta popolare scatenatasi nel maggio di quello stesso anno. Alla notizia di un ennesimo aumento delle tasse, i ferraresi insorsero e chiesero a gran voce la consegna di Tommaso da Tortona, consigliere del marchese e responsabile della riscossione delle gabelle.

La Cattedrale di Ferrara
La Cattedrale di Ferrara (ufficialmente Basilica Cattedrale di San Giorgio Martire) è la sede vescovile dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, la chiesa più grande della città, nonché uno dei monumenti più importanti del capoluogo estense.

Casa di Ludovico Ariosto
La Casa di Ludovico Ariosto situata oggi nell'addizione Erculea a Ferrara, in via Ariosto 67, ospitò il celebre poeta nell'ultima parte della sua vita. Si tratta di un semplice edificio in mattoni a vista, la cui costruzione è situata alla fine del XV sec o all'inizio del XVI sec.

Battistero Neoniano
Il Battistero Neoniano, detto anche degli Ortodossi, è un battistero presente a Ravenna risalente al V secolo e prende il nome dal vescovo Neone che ne ha fatto proseguire la costruzione dopo il suo predecessore Orso.

Duomo di Ravenna
Il Duomo di Ravenna oggi in uso è un edificio costruito nel XVIII secolo dall'architetto riminese Gianfrancesco Buonamici seguendo la planimetria della primitiva cattedrale. Questa fu costruita sul finire del IV secolo o nei primissimi anni del secolo successivo, per volontà del vescovo Urso, che secondo alcuni svolse il suo mandato attorno al 380. Era un edificio di ragguardevoli dimensioni, a cinque navate, ricco di marmi policromi. La primitiva cattedrale era dedicata alla Santa Resurrezione. Dal nome del vescovo fondatore, Ursus, fu convenzionalmente chiamata Basilica Ursiana. L'edificio fu ampiamente ristrutturato nel X secolo (di quell'impianto restano ancora visibili la cripta e il campanile).

Santuario della Madonna della Misericordia
Il santuario della Madonna della Misericordia in Santa Chiara è una chiesa di Rimini, che sorge nei pressi dell'arco d'Augusto.
Fu eretta nel XIV secolo dalle monache clarisse, che vivevano nell'attiguo monastero di Santa Maria degli Angeli. La chiesa custodisce l'immagine della Madonna della Misericordia, dipinto ad opera di Giuseppe Soleri (1750- 1806) il quale ne aveva fatto dono alla sorella suor Chiara, la quale a sua volta ne fece dono alla chiesa. Venne esposto il 17 luglio 1810 sull'altare maggiore, nella chiesa di Santa Chiara, la cui cura venne affidata nel 1824 ai Missionari del Preziosissimo Sangue. L'immagine venne considerata miracolosa dopo che la Madonna avrebbe mosso gli occhi nrl 1850 e la chiesa di Santa Chiara divenne la sede del santuario dedicato alla sacra immagine.

Palazzo dei Diamanti
Il Palazzo dei Diamanti è uno dei monumenti più celebri di Ferrara e del Rinascimento italiano, opera di Biagio Rossetti.

Tempio Malatestiano di Rimini
Il Tempio Malatestiano, usualmente indicanto dai cittadini come il Duomo, è la chiesa maggiore di Rimini. Sorta al posto della chiesa di San Francesco la facciata fu progettata da Leon Battista Alberti intorno al 1450 (comunque non oltre il 1454).

Pieve romanica di San Salvatore
La pieve romanica di San Salvatore è una pieve di Rimini risalente all'VIII secolo.
Di fondazione longobarda, conserva all'interno un basamento ed un rocchio di colonna e reimpiega materiali precedenti, forse pertinenti ad un tempio romano. Secondo una leggenda, in questo luogo avrebbe sostato Deianira, figlia del dio Bacco, che avrebbe lasciato alla sua partenza un cippo-colonna: in epoca successiva sarebbe poi sorto sul sito un tempietto dedicato a Giove. Nella chiesa si conservano inoltre quattro capitelli di epoca bizantina (VI secolo) e tracce pavimentali della presenza di sei colonne, probabilmente testimonianze di una precedente struttura a tre navate. Una lapide del 1318, sulla fiancata esterna destra, testimonia l'esistenza di una comunità religiosa.

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